Pettole

E adesso Vi racconto una storia…

“Era l’alba del 22 novembre di tanto tanto tempo fa, quando una donna, dopo aver preparato il solito impasto per il pane per la colazione dei propri figli, udì le melodie degli zampognari d’Abruzzo (scesi in Puglia per la transumanza delle loro greggi), attratta uscì frettolosamente di casa e li seguì per strade e stradine della città.

Ma al suo rientro la donna vide che l’impasto era lievitato eccessivamente e che non era più possibile preparare il pane; presa, dunque, dall’ira  fece riscaldare, in una pentola, dell’olio ed iniziò a buttarvi pezzetti di impasto che chiamò “pettel” (pettole), piccole focacce, poichè assomigliavano alla focaccia (“pitta”)”.

Era il giorno di Santa Cecilia, protettrice dei musicisti, data in cui a Taranto si inaugura il periodo natalizio seguendo l’antica tradizione delle pettole calde e fumanti a prima mattina, accompagnate dalla dolce ed allegra melodia della banda.

INGREDIENTI (dose per 2 coppe medie di pettole)

Acqua tiepida ml 480

Farina g 500

Lievito di birra 1

Sale 2 e 1/2 cucchiaini

PREPARAZIONE

Sciogliete il sale nell’acqua TIEPIDA (andrà bene riscaldarla appena in un pentolino sul fuoco!).

Sciogliete, quindi, anche il lievito.

In una terrina mettete la farina e poco alla volta aggiungete l’acqua (nella quale avete sciolto sale e, poi, lievito).

Lavorate energicamente dal basso verso l’altro in modo tale da avere un impasto soffice!!!

Quindi coprite con uno strofinaccio e mettete al caldo.

Fate lievitare per 30 MINUTI.

Benissimo!!!

Adesso mettete in una pentola abbondante olio di semi (le pettole devono “galleggiare”) e fatelo riscaldare bene.

Quindi con un cucchiaio bagnato in acqua (riempite un bicchiere ed intingete il cucchiaio ogni volta!!!) prendete un po’ d’impasto e fatelo scivolare nell’olio aiutandovi con un dito.

IMPORTANTE: è necessario bagnare il cucchiaio per evitare che l’impasto si attacchi.

Girate e rigirate le pettole, per farle cuocere uniformemente, fino a doratura.

Ripetete l’operazione fino ad esaurimento dell’impasto.

PER I PIU’ ESPERTI

Di seguito il metodo “professionale” per friggere le pettole.

Prendete un po’ di impasto direttamente con le mani.

Chiudete a pugno premendo dal basso e fate fuoriuscire l’impasto dall’alto (mi raccomando fate questa operazione nella stessa terrina dell’impasto… vi imbratterete un po’ le mani!!!).

Quindi, con un cucchiaio bagnato prendete l’impasto fuoriuscito e fatelo scivolare nell’olio bollente.

In questa maniera le pettole verranno TONDE!!!

CONSIGLIO

Le pettole possono essere gustate in svariati modi dal dolce al salato.

Se si desiderano dolci basterà metterle in una coppa ed, ancora bollenti (dopo averle passate in un po’ di carta da cucina), aggiungere abbondante zucchero.

Se si desidera, invece, gustarle salate ma con un tocco “innovativo”, basterà aggiungere ciò che più vi detta l’ispirazione del momento, direttamente nel singolo cucchiaio prima di friggerle.

Sono eccezionali con salame piccante o alici sott’olio, ma potete sbizzarrirvi a proprio gusto!

MI RACCOMANDO: VANNO GUSTATE BOLLENTI!!!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.