Zuppa di pesce

La zuppa di pesce è un piatto dal sapore delicatissimo nel quale si sente tutto l’odore del mare!!!

E’ un piatto che, nella sua semplicità, ci permette di gustare il pesce in maniera genuina e leggera. Punto di forza è indubbiamente il brodino della zuppa con il quale è impossibile non lasciarsi tentare dall’inzuppare (direttamente nel tegame di terracotta nel quale viene cotta – è proprio questo il segreto della sua bontà!) del buon pane casereccio abbrustolito con un filo di olio.

INGREDIENTI per 2 persone

PESCE kg 1,200 ca. complessivi

Calamaro 1

Cicale 2

Cozze una manciata

Merluzzetti 2

Scampi 2

Scorfano 1 di media grandezza

Trigliette 2

Vongole una manciata

(E’ possibile aggiungere anche sogliola, razza e testone)

CONDIMENTO

Aglio 3 spicchi

Basilico alcune foglie

Olio extravergine di oliva 3-4 cucchiai

Peperoncino piccante fresco 2

Peperoncini verdi (friggitelli) 3

Pomodorini g 250

Prezzemolo tritato 2 cucchiai

Sale un pizzico

PREPARAZIONE

Prima di tutto pulite tutti i pesci, il calamaro e le cozze (per pulire le cozze cliccate qui per vedere come fare).

Quindi sciacquate tutto sotto acqua corrente.

Tagliate ora, i peperoncini verdi e l’aglio minuziosamente e fateli soffriggere per alcuni minuti insieme all’olio a fuoco medio in un tegame di terracotta grande.

Aggiungete anche il peperoncino piccante fresco tagliato in due.

Unite quindi i pomodorini tagliati grossolanamente, il prezzemolo ed il basilico e fate cuocere per 5-10 minuti.

A questo punto, aggiungete i calamari tagliati e fateli cuocere per un paio di minuti.

Aggiungete, quindi, prima scampi e cicale, poichè sono più duri e non si spappoleranno, e poi i pesci dal più duro al più morbido.

IMPORTANTE: cercate di non ammassare i pesci. Devono “stare comodi”! 😉

Coprite, quindi, per metà con acqua e fate cuocere per 10-15 minuti rigorosamente con un coperchio.

IMPORTANTE: non dovete girarli; assicuratevi, smuovendo il tegame, che i pesci non siano attaccati al fondo.

Trascorso il tempo necessario, aggiungete anche le cozze e le vongole e continuate la cottura per altri 10 minuti circa sempre con un coperchio.

Nel frattempo arrostite il pane casereccio a fette.

Fate ben riscaldare una padella, mettete le fette di pane ed aggiungete anche un filo di olio.

Fate arrostire da entrambi i lati.

Trascorso il tempo necessario (assaggiate il brodino della zuppa con un cucchiaino, quando il brodino sarà gustoso allora la zuppa sarà pronta), servite in tavola direttamente nel tegame di terracotta: manterrà calda la zuppa ottima per inzuppare il pane arrostito.

 

9 thoughts on “Zuppa di pesce

  1. pino jubatti
    10 luglio 2014 at 15:21

    Complimenti dallo scrivente, ma consiglio di non chiamarlo brodetto alla vastese, per il semplice motivo ché non lo é!
    Auguroni di Buon Lavoro, da Pino Jubatti.

    1. Simona Maggio
      15 luglio 2014 at 10:08

      Ti ringrazio… In realtà, però, è autentica di un amico ristoratore di Vasto… dovrebbe andar bene come fonte… Tu conosci una variante diversa di questa ricetta?

      1. pino jubatti
        18 luglio 2014 at 08:48

        Cara Simona,
        amo svisceratamente le persone che non si nascondono, specie in materia di gastronomia, di fatto arte – come tale – riservata a pochi dotati (…nfatti, il mio indimenticato Maestro, Vincenzo Buonassisi, diceva che: come l’ronia, essa è difficilmente manovrabile da chi non ne ha, in particolare verso se stessi!). Dunque: di varianti, te ne potrei elencare più di uno, ma preferisco suggerirti il mio video di base (su You Tube: Ricetta certificata del brodetto alla vastese), dal quale potrai far scaturire ogni tuo “altro capolavoro”…
        Ancora complimenti, e a presto!
        Pino Jubatti.

        1. Simona Maggio
          24 luglio 2014 at 09:19

          Nascondersi? Impossibile!!!
          L’Ars Culinaria, perchè di ciò si tratta, è un mettere a nudo la propria Anima, la propria Passione verso ciò che è Convivialità ed Amore, in primis, per la Tradizione… un modo per Comunicare cio che si è!!!
          In quanto pugliese, mi sono dovuta attenere per la ricetta del “Brodetto alla Vastese” a fonti non “personali”… ma ciò non significa che io non possa riproporlo nella variante Originale, cambiando la mia fonte. 😉
          Grazie ancora, Simona Maggio.

          1. pino jubatti
            26 luglio 2014 at 18:54

            Bene!
            Tanta squisita sensibilità merita un plauso…E lo faccio volentieri – svelando l’incognito, per il semplice motivo che prima, non mi sarei permesso…-, e dicendo, cioè, che sono il firmatario del “disciplinare di riconoscimento” ufficiale del nostro piatto.
            Si tratta di un esile omaggio personale (ovviamente – anche se stona un po’-,
            compresa la liberazione ovvia di ogni vincolo d’autore), assieme a Buon Lavoro.
            Da Pino Jubatti.

          2. Simona Maggio
            28 luglio 2014 at 10:44

            Non potevo ricevere omaggio più gradito!!!
            Sono lusingata di aver trovato ampio e positivo riscontro proprio nel firmatario del “disciplinare di riconoscimento” del piatto da me riproposto.
            Grazie per la liberazione da ogni vincolo d’autore :-)
            Simona Maggio

  2. 24 febbraio 2015 at 15:18

    Cara Simona, sono passati alcuni mesi e, sicuramente, la mancanza di tempo ti ha nuociuto: infatti, ai miei complimenti – da te entusiasticamente graditi in pubblico – non hanno corrisposto gli aggiornamenti di contenuto del “mio” brodetto alla vastese.
    Alcuni ingredienti non appartengono al dettato originale della ricetta, che puoi agevolmente collazionare con il website indicato, nei dettagli.
    Grazie e Auguri di Buon lavoro.
    Pino Jubatti

    1. Simona Maggio
      26 febbraio 2015 at 12:58

      Caro Pino, in effetti, non posso che darti ragione!!! Chiedo venia per non aver provveduto prima d’ora!!!

      Per quanto abbia riportato come nome della ricetta “brodetto alla vastese”, avevo precisato, tuttavia, l’utilizzo di alcuni ingredienti da me liberamente aggiunti (come, per esempio, gli scorfani), non appartenenti alla ricetta originale.
      Ho, comunque, ritenuto opportuno modificare il titolo, come tu stesso mi hai consigliato, in “zuppa di pesce” per evitare di cadere in errore.

      Spero in questo modo di ottenere il tuo consenso.

      Ti ringrazio per il tuo interessamento,

      Simona Maggio

  3. 27 febbraio 2015 at 16:45

    Gentile Simona,
    la tua cortese sollecitudine – di cui ti rendo pubblico riconoscimento – mi fa pensare che presto troverai il tempo per aggiornare la ricetta del “brodetto alla vastese”: essa merita di figurare in codesto tuo eccellente blog, mentre già molte altre centinaia di buongustai ne hanno preso visione sul website segnalato, di specifico ambito culturale vastese.
    Grazie e Buon Lavoro,
    da
    Pino Jubatti

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