Vince Livorno la sfida dei ristoranti biologici

La Casina di Alice (Livorno)_ Foto Tripadvisor.it

La Casina di Alice (Livorno)_ Foto Tripadvisor.it

Vince Livorno la sfida dei ristoranti biologici

Sluurpy stila la classifica dei primi cinque d’Italia. Sul podio anche la provincia di Verona e Roma 

Inutile dire che mangiare biologico sia diventato sinonimo di alta qualità. Che venga fatto per moda o semplicemente perché vogliamo introdurre nella nostra dieta alimenti naturali, è un trend ormai esteso a tutta la nostra penisola. Iniziato come fenomeno di nicchia, dal 2008 ad oggi non ha ancora conosciuto crisi, e sono tante le persone che scelgono una vita per così dire Bio. Ma quali sono i vantaggi di scegliere alimenti biologici? Intanto le proprietà organolettiche. Più di uno studio ha dimostrato che frutta e verdura provenienti da coltivazioni biologiche hanno più antiossidanti e vitamine rispetto ad altri tipi di alimenti. Anche in tema di protezione dell’ambiente i prodotti organici assumono un ruolo fondamentale. L’agricoltura biologica, non potendo fare uso di pesticidi di sintesi (che di solito finiscono nelle fonti idriche primarie), riduce drasticamente l’inquinamento dell’acqua potabile. E poi c’è una delle variabili più interessanti, quella del gusto. Nella maggior parte dei casi il sapore è migliore. Come fare allora per consumare cibo biologico anche fuori casa? Sono diversi i ristoranti che lo hanno approcciato come un vero e proprio stile di vita. Sluurpy, il portale dedicato alla ristorazione dove si possono consultare oltre 100 mila menù tra osterie e chef stellati, ha stilato una classifica dei migliori cinque ristoranti biologici scelti dagli utenti. Al primo posto troviamo il ristorante La Casina di Alice, situato in pieno centro storico a Livorno, in una palazzina di inizio Novecento. Un locale intimo e confortevole con prodotti esclusivamente di origine biologica, dove gustare piatti vegani e vegetariani. Subito dopo abbiamo il ristorante Natural Cuisine a Bonferraro, frazione di Sorgà, in provincia di Verona. Qui i piatti della cucina tradizionale si abbinano a materie prime di ottima qualità, senza glutine né lattosio. La medaglia di bronzo va invece a Ginger sapori e salute che a Roma conta un paio locations: una vicina a Piazza di Spagna in via Borgognona 42-46, l’altra in Piazza Sant’Eustachio in zona Pantheon. Dalla colazione alla cena i due locali offrono prodotti provenienti dall’agricoltura biologica e sostenibile, con l’80% dei piatti a base vegetale e specialità crudiste. Appena scesi dal podio troviamo il ristorante Mangiamore di Reggio Emilia, situato in via Ponte Besolario 2, un piccolo laboratorio fatto di ingredienti naturali e prodotti di eccellenza. A chiudere la classifica è al quinto posto l’Urban situato nel centro di Bari, dove oltre a sposare il prodotto a chilometro zero può contare su un progetto innovativo. Come già succede in alcuni ristoranti d’Europa, “si paga sul peso di ciò che si mangia”. Se questi locali sono troppo distanti dalle zone che frequentate abitualmente, potete trovare ottime alternative cliccando sul sito www.sluurpy.it.

Giorgia Tisselli – Responsabile Ufficio Stampa Sluurpy SRL

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