Tzatzichi (variante con aneto)

Lo tzatzichi è una salsa greca a base di yogurt, aglio e cetriolo.

E’ ottimo per condire carne, insalate e verdure.

Particolarmente usata nel periodo estivo, visto il suo potere rinfrescante, questa salsa è un must della cucina greca e non solo tanto da essersi diffusa anche nelle regioni limitrofe.

Qui di seguito vi proponiamo una variante alla nostra ricetta (cliccate qui) con l’utilizzo di un ingrediente speciale, l’aneto, che rende ancor più fresca e gradevole questa salsa. Troverete, inoltre, qualche piccolo consiglio per ottenere uno tzatzichi a prova di cucina greca.

Ringraziamo per la foto e la ricetta il nostro lettore Marco Gattone, il quale ha gentilmente messo a nostra disposizione il suo amore per la cultura greca.

Tzatzichi (variante con aneto)

INGREDIENTI

Aceto di mele (o succo di limone) alcune gocce

Aglio 1/2 spicchio

Aneto q.b.

Cetriolo 1

Olio Evo q.b.

Sale q.b.

Yogurt naturale non zuccherato 500 ml

PREPARAZIONE

IMPORTANTE: Mettete la sera prima a sgocciolare lo yogurt dentro un telo in un colino a maglie fitte. Otterrete una crema molto compatta simile alla ricotta. Indicativamente scarterete più di 200 ml di liquido dal vostro yogurt.

Prendete il cetriolo ed eliminate la parte interna dei semi. Grattugiate a julienne la parte esterna e sminuzzatela ulteriormente con il coltello.

Strizzate, quindi, il cetriolo attraverso un canovaccio in modo da eliminare l’acqua contenuta.

IMPORTANTE: Ricordate che l’acqua è vostro nemico per la riuscita di un ottimo tzatzichi.

Ora prendete una ciotola e con il dorso di un cucchiaino schiacciate l’aglio per far uscire l’aroma.

Togliete la parte fibrosa rimasta e mettete dentro il vostro cetriolo tagliato e strizzato salando leggermente.

Ora aggiungete lo yogurt fatto sgocciolare e mescolate aggiungendo a filo l’olio fin quando lo yogurt riuscirà ad assorbirne.

Salate ancora un poco e mettere due tre gocce di limone o aceto di mele.

Tagliuzzate, infine, l’aneto, unitelo allo tzatzichi e mescolate.

Fate riposare in frigo per un paio d’ore.

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